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MOVIMENTO FIAMMA LIBERTARIA

SPAZIO LIBERTARIO E DELLA LIBERA OPINIONE
January 03

Gli schemi dell'affarismo criminale

GLI SCHEMI DELL'AFFARISMO CRIMINALE
Le circostanze dell'assassinio di Benazir Bhutto hanno immediatamente
determinato scetticismo e sospetti. L'eccesso di zelo della comunicazione
ufficiale nel cercare di fare a tutti i costi confusione sull'attentato, ha
messo in evidenza il dato che sono proprio gli operatori dell'informazione
asservita quelli che nutrono i maggiori sospetti circa le attitudini criminali
del padrone statunitense. Il giorno dell'attentato le agenzie di stampa si
limitavano a dare la notizia che vi era stata una rivendicazione attribuita ad
Al Qaeda, ma il giorno dopo tutti i maggiori quotidiani titolavano in prima
pagina che la Bhutto era stata uccisa da Al Qaeda.

Questa ansia di coprire si è manifestata anche sulla questione delle modalità
dell'assassinio: prima attentato kamikaze, poi cecchino. Nonostante le
smentite che sono circolate, il primo di gennaio l'agenzia Ansa adottava la
formula della Bhutto uccisa con un attentato suicida, dando il tutto per
scontato.

Gli opinionisti  si sono poi arrampicati sugli specchi per dimostrare che
questo assassinio rischia di gettare nel caos tutto il Medio Oriente, e che le
armi atomiche di cui il Pakistan disporrebbe rischiano di finire nelle mani
dei soliti fondamentalisti islamici. Gli stessi opinionisti che irridono le
congetture dei cosiddetti complottisti, poi non esitano a ricorrere a trame
romanzesche: Al Qaeda, la novella Spectre, uccide la Bhutto per arrivare ad
impadronirsi delle atomiche pakistane, il tutto ovviamente per minacciare
l'odiato "Occidente".

L'effetto suggestivo di questi scenari apocalittici rischia di condizionare
anche le analisi di coloro che cercano ogni giorno di affrontare la questione
della criminalità dei governi e delle multinazionali. Alcuni si sono domandati
quale sia oggi la vera strategia del governo statunitense e cosa esso abbia da
guadagnare da una catastrofe mediorientale.

In realtà il colonialismo commerciale e l'affarismo criminale non si ispirano
a strategie, ma agiscono in base a schemi. Il governo statunitense pensa ed
opera come agenzia delle multinazionali, perciò, dato che il governo pakistano
ha firmato contratti con la Cina, invece che con le multinazionali americane,
per la costruzione di oleodotti e gasdotti, allora bisogna tenere sotto
pressione il governo pakistano. È chiaro che Bush non ha mai pensato di
sostituire Musharraf con la Bhutto, ma ha sacrificato quest'ultima per
ricattare  il primo. Da oggi Musharraf sarà ogni giorno costretto a dimostrare
di non essere condizionato dai "fondamentalisti islamici", e l'unico modo per
dimostrarlo sarà quello di firmare contratti con le compagnie commerciali
americane. Dopo il primo contratto firmato, la stampa internazionale sarebbe
pronta a presentare Musharraf come un baluardo della democrazia e della lotta
al terrorismo.

L'affarismo si maschera poi con giustificazioni che sono sempre le stesse: la
libertà e la sicurezza. Quando anche queste giustificazioni crollano sotto
l'evidenza dei fatti, gli Stati Uniti hanno sempre pronta la giustificazione
di riserva, che non gli ha mai fatto cilecca: l' "ops!".

Nel 1998 il presidente Clinton ordinò il bombardamento missilistico di una
fabbrica farmaceutica in Sudan, con il pretesto che producesse armi chimiche.
Quando l'evidenza delle prove  ha dimostrato che si trattava effettivamente e
solo di una fabbrica di farmaci, il governo statunitense si limitò ad un: e
vabbè ci siamo sbagliati, e che sarà mai?

Sta di fatto che il Sudan nel 1998 aveva raggiunto la quasi autosufficienza
nella produzione di farmaci, mentre oggi dipende nuovamente dalle
multinazionali americane, e questa dipendenza continuerà, poiché ormai più
nessuno pensa di investire in impianti farmaceutici in Sudan, dato che si sa
già che verranno bombardati.

Il colonialismo commerciale anglosassone ha sempre vissuto giorno per giorno,
avvalendosi della posizione di impunità garantitagli dall'isolamento
geografico. È uno sbaglio perciò attribuire le azioni del governo statunitense
all'ascesa dei cosiddetti "Neocons".  Negli ultimi anni si  è riflettuto molto
sull'origine trotskista dei "Neocons", e lo storico Franco Cardini ha
individuato proprio in questa matrice ideologica la tendenza allo
sperimentalismo di questi presunti ideologi, la loro volontà di trasformare la
società in un laboratorio per crearvi una nuova realtà.

Le tesi di Cardini, per quanto eleganti e argomentate, non tengono conto del
fatto che Trotsky non era neppure nato e già gli Stati Uniti facevano le
stesse cose, giustificandole allo stesso modo.

L'invasione del Canada del 1812 fu operata per impadronirsi della zona degli
animali da pelliccia, ma venne motivata con il pretesto che i  "crudeli
selvaggi indiani" si infiltravano dal confine canadese per seminare il terrore
negli Stati Uniti. Ebbene, "crudeli selvaggi indiani" è un'espressione
contenuta nella Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti del 1776,
redatta da Thomas Jefferson. Usare pretesti di libertà e sicurezza per
giustificare operazioni affaristico/criminali ha come modello la tecnica
pubblicitaria di Jefferson e non i funambolismi ideologici di Trotsky.  Il
fatto poi che molti "Neocons" abbiano dei trascorsi da "gauchiste" non indica
di per sé che questi fossero realmente di quell'idea, poiché è normale che dei
professionisti della disinformazione da giovani si facciano le ossa anche
lavorando da infiltrati, come dimostra la storia di Paolo Mieli, Gad Lerner o
Giuliano Ferrara.
http://brigantilibertari.blogspot.com/
December 22

nasce un nuovo blog:

                                
 
 
 
 
               http://brigantilibertari.blogspot.com/
December 17

Marco Camenisch

Marco Camenisch è il nome di un militante ecologista antinucleare svizzero condannato a diversi anni di prigione. Rivendica di essere anarchico e rivoluzionario, combattente di classe ed ecologista. Il suo nome di battaglia è stato, per lungo tempo, Martino. Marco è nato in Svizzera a Campocologno nel 1952. È cresciuto nel cantone dei Grigioni in un ambiente piccolo-borghese. Interrompe gli studi a Schiers, a causa del pensiero elitario e arrivista. Successivamente inizia a seguire un periodo di formazione presso la scuola agricola Plantahof. Confrontandosi con la realtà dell'agrochimica viene indotto ad abbandonare anche questa strada e a tentare, seppur solo per un breve periodo, la professione del'alpigiano. Nella seconda metà degli anni settanta intraprende la strada dell'ecologismo ribelle praticando azioni di sabotaggio alle strutture energetiche da lui ritenute eccessivamente invasive in Svizzera. Nel 1979 viene condannato a 10 anni di reclusione per delle azioni distruttive contro un traliccio dell'energia elettrica e una sottocentrale della Northeast Switzerland Power.

Nella seconda metà degli anni settanta intraprende la strada dell'ecologismo ribelle praticando azioni di sabotaggio alle strutture energetiche da lui ritenute eccessivamente invasive in Svizzera. Nel 1979 viene condannato a 10 anni di reclusione per delle azioni distruttive contro un traliccio dell'energia elettrica e una sottocentrale della Northeast Switzerland Power.

Nel 1981 fugge dal carcere di Regensdorf (Zurigo) con cinque altri detenuti e, per quasi dieci anni, vive in clandestinità transitando anche per Massa Carrara. Il 5 novembre del 1991 presso Cinquale (Comune di Montignoso) Marco viene arrestato, dopo un conflitto a fuoco con ferimenti, dalla polizia italiana.

Il 18 aprile 2002, dopo essere stato trasferito in diversi carceri italiani (da Massa a Pisa, Milano a San Vittore, Livorno, Novara, Biella, Roma Rebibbia, Como) Marco è stato estradato in Svizzera. Qui sta scontando otto anni di carcere per evasione e sarà processato per altri reati che potrebbero prevedere l'ergastolo. È stato accusato di aver concorso all'omicidio di una guardia durante l'evasione da Regensdorf, le testimonianze degli altri evasi lo hanno però prosciolto, e dell'omicidio, nel 1989, di una guardia di frontiera presso Brusio.

Libertà per Marco Camenisch

Il TF accoglie il ricorso di Camenisch: pena ridotta da 17 a 8 anni

Forte sconto di pena
Dovrà essere ridotta di oltre la metà la pena inflitta all'"ecoterrorista" poschiavino Marco Camenisch per l'uccisione di una guardia di confine vicino a Brusio nel 1989: da 17 a 8 anni di reclusione.

BRUSIO - Dovrà essere ridotta di oltre la metà la pena inflitta all'"ecoterrorista" poschiavino Marco Camenisch per l'uccisione di una guardia di confine vicino a Brusio nel 1989: da 17 a 8 anni di reclusione. In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale (TF) corregge la decisione resa il 4 giugno 2004 dalla Corte d'assise di Zurigo.

I supremi giudici di Losanna ritengono che i colleghi di prima istanza abbiano avuto la mano troppo pesante, considerato che Camenisch era già stato condannato a 12 anni di carcere in Italia, dove aveva allacciato rapporti con il movimento anarchico di Carrara. Poiché la giustizia zurighese ha inflitto al grigionese una pena di una durata limitata (non l'ergastolo), il limite totale di 20 anni di reclusione non può essere superato, sostiene il Tribunale federale, che giunge così al calcolo di otto anni di reclusione. La sentenza zurighese, che non teneva conto di questo limite, è stata dunque annullata.

La corte di Losanna ha accolto il ricorso per nullità di Camenisch, che la Cassazione zurighese aveva invece respinto il 10 febbraio scorso, ma non quello di diritto pubblico. Essa si pronuncia nondimeno in modo dettagliato sulle principali lamentele del 54enne grigionese.

fonte La Stampa

47087[1]

Estradizione in svizzera 2002

Trasferito da un carcere all’altro (da Massa a Pisa, Livorno, Milano San Vittore, Novara, Roma Rebibbia, Biella, Como), dopo 12 anni di lotte, umiliazioni, ricatti, isolamento affettivo e sociale, Marco è stato estradato in Svizzera il 18 aprile 2002 dove gli restano ancora 8 anni da scontare per i sabotaggi contro la NOK. Nel frattempo sono stati emanati contro di lui altri mandati di cattura per l’evasione da Regensdorf e la morte della guardia di frontiera. Al inizio stava nel carcere di Pfäffikon/ZH, poi a Thorberg/BE dove le condizioni di detenzione erano molto dure per lui (p.e. vestiti leggeri per la passeggiata la mattina presto all’aria gelida) e c’era difficile da raggiungere per i suoi famigliari. Decide di fare uno sciopero della fame. Nel gennaio 2003 viene trasferito a Coira ma dopo pochi mesi lo riportano a Pfäffikon sembre nel braccio di massima sicurezza. Alla fine del anno 2003 viene trasferito nella carcere del aeroporto a Kloten dove è ancora incarcerato.

Il regime di detenzione sia a Pfäffikon, che a Thorberg o a Kloten non lascia alcun dubbio sulla sua finalità: attraverso le dure condizioni carcerarie, la magistrata di Zurigo vorrebbe piegare l’intatta identità politica di Marco e il suo rifiuto di collaborare con la giustizia.
Ma loro non riusciranno. Tutti questi anni di prigione non hanno piegato Marco nelle sue convinzioni. Egli, al contrario, è rimasto politicamente attivo. Opponiamoci anche noi a questi attacchi! Uniamoci contro l’insolenza della magistrata Wiederkehr. Lottiamo a poche settimane dall’ ennesimo mostruoso processo per la libertà di Marco.

Mobilitiamoci! La solidarietà è un’arma!!
Per una società senza prigioni!
Solidarietà con tutti i prigionieri politici.

marco[1]mc[1]

Comunicato di Marco Camenisch

Ancora una volta, sebbene non lo farò mai abbastanza, saluto e  abbraccio ognuno di voi.

Sono veramente toccato e commosso dalle vostre innumerevoli iniziative di solidarietà e dal vostro prezioso impegno in appoggio a noi prigionieri politici e sociali, dal vostro chiaro e coraggioso schierarvi per una resistenza radicale, anche perché il vostro impegno dà la forza a noi prigionieri di resistere. Queste iniziative sono importanti perché rappresentano il segno della forza e della vitalità della nostra resistenza solidale, perché riportano noi, prigionieri per aver resistito, fra voi che siete tanti, uguali e particolari allo stesso tempo; perché ci riportano fra voi al di là dei muri, delle catene e dei recinti che ci dividono. Queste importanti iniziative ci riportano fra voi per combattere insieme le ancora più importanti battaglie di resistenza che ci troviamo quotidianamente ad affrontare, contro la guerra, contro l'occupazione e la conquista, contro il genocidio, contro il sessismo, il razzismo e la xenofobia, contro lo sfruttamento e lo smantellamento dello stato sociale, contro la distruzione dell'ambiente, contro il WEF a Davos (e in qualunque altro posto) a cui hanno preso parte assassini e assassine con l'aureola, solo per citarne alcune. Queste battaglie devono essere condotte in maniera radicale, altrimenti non stiamo più facendo resistenza, altrimenti finiamo coll'essere aiutanti e complici di insaziabili sfruttatori, violenti, distruttori, veri estremisti fautori del patriarcato, del militarismo, dell'industrialismo e del capitalismo, il cui unico scopo è il bisogno di dominio.

Vi abbraccio nuovamente, abbraccio ognuno di voi. Ci siamo, e finché siamo uniti siamo forti!

Marco, Pfaeffikon, inizio dicembre 2002

1[1]marco_camenisch[1]


 

Comunicato stampa del Movimento Fiamma Libertaria (M.F.L).

La questione dei trasporti nel Casertano, dal punto di vista degli studenti.
Il neonato Movimento Fiamma Libertaria inizia i suoi primi sondaggi tra la cittadinanza, toccando la delicata questone dei trasporti pubblici, che collegano Maddaloni con Caserta. L'azienda della "Laudato L.T.P", dopo alcune denuncie fatte della consulta studentesca e dal rappresentante della consulta di Maddaloni, Virgilio Falco, è risultata essere il servizio di trasporti più usato dagli studenti del vicino casertano. Le numerose lamentele, provenienti dai ragazzi, sono riferite a determinate fasce orarie, quella dalle 7.30 alle 8.30 del mattino e quella dalle 13 alle 14.30 del primo pomeriggio; in quelli che sono evidentemente gli orari di ingresso e uscita delle scuole, gli studenti hanno trovato decisamente scomodo lo spostamento tramite pullman, dalla propria località di residenza alle rispettive scuole. tra le tante testimonianze, abbiamo scelto quelle di Davide, Leonardo, Michele e Mauro, i quali ogni mattina si recano da Maddaloni all'Istituto Tecnico Industriale "Francesco Giordani" di Caserta; i ragazzi lamentano un pessimo servizio, nonostante il costoso abbonamento mensile, da loro pagato, di 23,24 euro. Ogni mattina, sono infatti obbligati a viaggiare su pulmann stracarichi, con numerose persone costrette in piedi e con una ripetuta battaglia, fatta di spintoni, per riuscire a trovare posto nel bus e sobbarcarsi in modo assolutamente scomodo, quei 20 minuti circa di tragitto da Maddaloni a Caserta. Ancora più disagiata è poi la condizione di chi, ogni mattina, è costretto a viaggiare da Cervino o Santa Maria a Vico, sempre in pulmann straripanti di gente. Gli studenti inoltre, lamentano il mancato ricevimento da parte dell'autista, del resto del biglietto; il prezzo di quest'ultimo è pari a 95 centesimi e difficilmente i passageri che pagano con una moneta da 1 euro, ricevono il resto. Domenico Letizia del M.F.L (Movimento Fiamma Libertaria), che già nella consulta studentesca del 2006/07 iniziò ad occuparsi del problema, dopo aver sentito l'opinione di molti studenti, chiede di compilare delle richieste alla Laudato, con il semplice fine, di aggiungere altri pulmann, nei collegamenti verso Caserta e negli orari scolastici, che ripetiamo vanno dalle ore 7.30 alle 8.30 e dalle 13 alle 14.30. Anche Alain Parente del movimento si augura con gli studenti una veloce e definitiva soluzione dei problemi legati al trasporto.
                                                                                                                                                       Movimento Fiamma Libertaria
                                                                                                                                                         Studenti Pendolari
                                                                                                                                                            Domenico Letizia
                                                                                                                                                               Alain Parente
December 16

Alfredo Maria Bonanno e la F.A.I.

Le linee ideologiche, politiche e operative fondanti l'attività del movimento anarco-insurrezionalista sono rintracciabili nella produzione teorica di Alfredo Maria Bonanno , teorizzatore dell'uso della violenza rivoluzionariainel quadro di una strategia di attacco allo Stato.
Il nr. 18 (novembre-dicembre 1977) della rivista bimestrale "Anarchismo" , di cui Bonanno è direttore responsabile, riporta un brano illuminante per ciò che riguarda le finalità del movimento: Siamo per la distruzione dello Stato, ciò significa che siamo per la distruzione fisica (non verbale) di quelle istituzioni e di quelle persone che lo Stato rappresentano e realizzano. Siamo contro i poliziotti, contro i magistrati, contro i burocrati, contro i sindacalisti, contro i padroni. Non siamo soltanto contro il controllo poliziesco, contro la giustizia borghese, contro la tecnoburocrazia, contro il sindacalismo, contro il capitalismo; siamo proprio in forma concreta contro quelle persone e quelle cose che, nella realtà di tutti i giorni, quelle forme ideologiche realizzano, facendole diventare strumenti di repressione.
È proprio l'attività repressiva dello Stato a costituire il tema centrale delle iniziative e della propaganda del movimento, connotata da un atteggiamento di vittimismo giudiziario tendente a evidenziare presunti pregiudizi ed abusi nell'operato delle Forze dell'Ordine e della Magistratura, con l'asserita complicità dei mass-media.
Nell'opuscolo di Bonanno intitolato "Carcere e lotte dei detenuti", l'apparato penitenziario viene definito un'istituzione totale, il luogo in cui l'individuo, privato della propria dignità, è soggetto ad un processo di costante e progressiva spersonalizzazione, che gli preclude per il futuro qualsiasi tipo di reinserimento nella comunità sociale.
La campagna contestativa non lascia spazi al dialogo, ritenuto funzionale ed organico al potere di omologazione del sistema, rispetto al quale occorre replicare con l'azione diretta e distruttiva nella prospettiva di annientare il potere coercitivo: La miglior soluzione possibile – e in fondo la sola praticabile – per quel che riguarda il carcere è la sua completa distruzione.
Ma il carcere è solo il riflesso di una società civile che comunque ci controlla, ci sorveglia e ci obbliga a scelte che nulla hanno a che vedere con le nostre inclinazioni e i nostri desideri più autentici. Il carcere è parte integrante di un sistema statale che se ne serve come strumento per la salvaguardia dei propri equilibri, la cosiddetta 'pace sociale': ne è quindi una parte integrante, ma solo una parte. Limitarsi alla distruzione del carcere non è sufficiente, occorre andare alla radice di un potere che ne permette l'esistenza, in breve, occorre abbattere il sistema capitalistico nelle sue varie forme.
                                                                         Bonanno e la lotta contro i simboli del progresso capitalista
 
Bonanno parte da una serie di obiettivi minimi, strutture del dominio sparse sul territorio riferibili al progresso capitalista, elencate in dettaglio sulle pagine di "Anarchismo" e del supplemento "ProvocAzione", incentrato sostanzialmente su questioni di carattere antimilitarista e ambientalista, con particolare attenzione alla lotta contro le centrali nucleari: Sosteniamo gli interventi diretti… sarebbero da privilegiarsi le strutture minimali e ciò perché proprio su queste strutture si basa la diffusione nel territorio del capitale… che si identificano in: cavi, fili, condotti, tubi, centraline, antenne, tralicci, pali, centri di smistamento, centri di ricerca, ecc.. .
Nel nr. 55 (dicembre 1986) della rivista, poi, sedicenti "Operatori Rivoluzionari" forniscono minuziose istruzioni per sabotare un traliccio dell'ENEL.
E in questa logica si collocano coerentemente le campagne di ecoterrorismo contro tralicci ENEL, ripetitori televisivi e di telefonia mobile compiuti nell'Alta Versilia tra il 1987 ed il 1992, in Toscana tra il 21 e 22 gennaio 2003, in segno di solidarietà con l'ecoterrorista elvetico Marco Camenisch , e, nel primo semestre del 2004, nel viterbese, nel pesarese ed in provincia di Sondrio.
Tante singole azioni, dunque, che si inseriscono in un più ampio progetto globale di sovvertimento sociale, compiute da gruppi di affinità, unità autogestite composte da pochissimi elementi, che nascono in virtù di situazioni contingenti ed operano fuori da ogni forma organizzata di coordinamento.
La scelta degli obiettivi, pur demandata, nello specifico, all'autonomia di ogni singolo gruppo, viene indirizzata dalle campagne propagandistiche svolte sulle pubblicazioni d'area o in relazione a circostanze significative per il movimento (ad es. strutture giudiziarie in occasione di processi al movimento, Forze dell'Ordine in seguito ad arresti di militanti, obiettivi del capitalismo durante dimostrazioni di piazza etc.).

                                                                                         
 

Sangue, bombe e Anarchia (Pietro Valpreda)

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Emilianowrote:
ciao Domèèèè, finalmente ho avuto la possibilità di entrare nel tuo spaces, molto ma molto interessante, continua così, invidio il modo in cui porti avanti le tue idee, SEI GRANDE!!! mi raccomando studia xò  ;-)
ciao
June 23
Pordenone: "Il Sud visto dal sud" - incontro con lo Zabalaza Anarchist Communist Front
IL SUD, VISTO DAL SUD
Incontro con 2 militanti dello Zabalaza Anarchist Communist Front (Sud Africa)
Martedì 18 dicembre, alle ore 20,30 presso la sede del Circolo Libertario "E. Zapata", Via Pirandello, 22
(Quartiere Villanova), Pordenone
* Breve storia del movimento anarchico e anarcosindacalista nell'Africa meridionale nel primo '900
* Crepuscolo dell'apartheid e il risorgimento delle idee anarchiche
* Ristrutturazione neoliberista dell'ANC nel Sud Africa post-apartheid e il ruolo del Sud Africa come potenza subimperialista
* Emergenza dei movimenti sociali popolari contro le privatizzazioni ecc. e il ruolo degli anarchici
* Zuma e l'Alleanza Tripartitica (PCSA, COSATU e ANC)
* La nuova ondata di scioperi e proteste studentesche, la loro trasformazione in senso burocratico e un possibile aumento nella militanza di base
* Lo Swaziland, il movimento per la democrazia e l'anarchismo
* Lo stato attuale del movimento anarchico, le attività dello ZACF e le prospettive per il futuro

* Dibattito a seguire

Organizza:
Circolo Libertario "E. Zapata"
Dec. 17
Il 1 dicembre 2007 la Zabalaza Anarchist Communist Federation si è trasformata
in una nuova organizzazione, lo Zabalaza Anarchist Communist Front [Fronte
Comunista Anarchica Zabalaza]. Questo è avvenuto con il consenso di tutti i
militanti della ZACF ed in seguito a consultazioni con il WSM (Irlanda), l'OCL
(Cile) e la FdCA (Italia). Il nuovo ZACF conserverà tutte le risorse della
vecchia Federazione. Il 2 dicembre, c'è stato un incontro tra i militanti del
nuovo ZACF ed i nostri compagni nello Swaziland, al fine di costituire una
nuova organizzazione unitaria nel paese. Segue lo Statuto del nuovo Fronte.
Michael Schmidt
International Secretary,
Zabalaza Anarchist Communist Front
Postnet Suite 47,
Private Bag X1,
Fordsburg,
South Africa, 2033
Dec. 7
Per un futuro SENZA BASI DI GUERRA!
 SABATO 15 DICEMBRE
 MANIFESTAZIONE EUROPEA CONTRO IL DAL MOLIN
 A VICENZA
 
PARTENZA DI UN PULLMAN SPECIALE DA CASERTA: 
SABATO 15 DICEMBRE ORE 01:30 a.m. ALLA STAZIONE FS
 
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 3351557163 - csexcanapificio@libero.it

 N.B. :IL COSTO DEL BIGLIETTO E' DI 29 EURO E VALE PER ANDATA & RITORNO 
 
La manifestazione è organizzata dal Presidio permanente 'NO DAL MOLIN' di Vicenza, per opporsi all'amplimento della base USA già esistente in città. IL progetto di raddoppiare la base rappresenta uno scempio ambientale, ma anche una collaborazione del Governo Italiano alle guerre degli Stati Uniti. La base di Vicenza, infatti, con l'ampliamento diventerà la base USA più grande d'Europa e punto nevralgico della strategia militare statunitense. Inoltre, sono i cittadini italiani che, con le tasse, pagano quasi la metà dei costi che hanno la basi degli stati Uniti in Italia (che sono più di cento!). Per questi motivi la città di Vicenza si è mobilitata da oltre un anno con manifestazioni, presidi, blocchi ed occupazioni, riuscendo a fermare i lavori. Ora Vicenza chiama tutti a mobilitarsi per costringere il Governo ad abbandonare definitivamente il progetto dell'ampliamento.
  
(DOPO CHE:
-Avevano detto che con la guerra in Afghanistan avrebbero trovato Bin Laden e sconfitto il terrorismo;
-Bush ha mentito al mondo assicurando la presenza di armi chimiche in Iraq che invece non esistevano, mentre lo stesso esercito americano le ha utilizzate per bombardare villaggi civili;
-Hanno parlato di 'portare la pace' in Iraq ed Afghanistan con le bombe;
-Coloro che 'esportano la democrazia occidentale' hanno torturato i prigionieri;
-Sono venuti a galla i veri motivi della guerra: interessi economici e petrolio;
-Lo stesso popolo statunitense ha cambiato opinione sulla bontà delle operazioni militari statunitensi all'estero;
-Milioni di persone nel mondo hanno protestato contro le guerre definite 'umanitarie';
-Gli USA dispongono di più di 100 basi sul territorio italiano (che trattano anche materiale nucleare come a 'La Maddalena' in Sardegna)
 
...dopo tutto questo...
TU FARESTI PARTIRE I LORO AEREI DA VICENZA?)
 
N.B.
 
 
E' inoltre importante andare a Vicenza per far crescere il Movimento, la partecipazione DEI CITTADINI, per far tornare la politica nelle strade, tra la gente. per dare gran forza alle lotte sociali, liberi dal politicismo dei partiti che ormai non rappresentano più nessuno se non i loro sporchi interessi!!!
la gente, i movimenti, devono tornare protagonisti della scena politica. c'è bisogno di un risveglio culturale, politico, di una nuova ondata di partecipazione che si trasformi in lotte sui territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
affinchè le varie denunce e i vaffanculo di Grillo, de 'la casta', di 'gomorra', di report, anno zero, NON RIMANGANO NEI BLOG e non si disperdano.
 
ANDARE A VICENZA SIGNIFICA TRASFORMARE IN PRATICA LA NOSTRA RABBIA, LE NOSTRE DELUSIONI!!!!
 
PARTECIPIAMO IN MASSA!!!!!!! 
 
Dec. 1
alainwrote:
Domèè, sei 1 gande, sto blog tuo è meglio di un telegiornale.....(di parte naturalmente)......ci credo ke poi non hai tempo x studiare.....
Nov. 22
Sabato 24 novembre, ore 22.00, presso la Libreria Anomalia,
via dei Campani 73 (San Lorenzo) concerto/tributo a Fabrizio De André
con Roberto Petruccio dei SERVI DISOBBEDIENTI.
Entrata 3 Euro
Info: libreria@libreriaanomalia.org

Nov. 22
Antonellawrote:
ciao picci!!!!! complimenti per il blog! mi piace molto ed è utile..al contrario del mio ke non vede 1 post serio da decenni!!! :) continua così e porta avanti le tue idee!!! ah dimenticavo..VOGLIO UNA KEFIA MA NON RIESCO A TROVARLA!!!
Nov. 17
Entro dicembre verrà chiuso il processo giudiziario che riguarda la sentenza ai 25 manifestanti indagati per le vicende del G8 del luglio 2001. Le richieste di condanna sono pesantissime così come il reato che viene contestato: devastazione e saccheggio.
Anche dal governo di centro-sinistra è stata respinta la richiesta di una commissione d’inchiesta parlamentare per far luce sulle vere responsabilità di chi prima, durante e dopo i giorni del G8 era a capo di una vera e propria macchina repressiva che vide la morte di un manifestante e la sospensione di tutti i diritti fondamentali.
La brutale repressione del movimento fu pensata, organizzata e messa in atto negli anni in cui in Italia e nel mondo intero era vivo un grande movimento di contestazione che rivendicava un altro mondo possibile. Erano gli anni del grande movimento di Seattle, del movimento contro la guerra, dei social forum, delle lotte dei lavoratori, degli studenti, degli immigrati per la rivendicazione dei diritti e della dignità. Ad un forte conflitto politico che era in atto, rispondeva un altrettanto forte consenso popolare che si manifestava quotidianamente nelle città, nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei centri sociali, in partecipazione politica, costruzione di vertenze, assemblee, dibattiti, manifestazioni.
LA REPRESSIONE DI GENOVA AVEVA L’INTENTO DI ARRESTARE TUTTO CIO’!!
Sembrano essere passati chi sa quanti anni. Eppure oggi ci sono giovani che non hanno mai sentito parlare del G8 di Genova e del clima politico che si respirava in quegli anni.
Colpa della politica. Colpa di chi vuole che non se ne parli più. Colpa di un’informazione che non vuole far pensare.
PER QUESTO è IMPORTANTE RITORNARE A GENOVA SABATO 17 NOVEMBRE
In occasione della MANIFESTAZIONE NAZIONALE contro la repressione, le condanne, gli arresti, per ribadire la necessità di una commissione d’inchiesta, per chiedere verità e giustizia.
.
Il Centro Sociale “Ex Canapificio” di Caserta si sta organizzando per costruire la mobilitazione per Genova, abbiamo bisogno anche della tua collaborazione e partecipazione. 
Non possiamo accettare che l’accusa di devastazione e saccheggio segni la fine delle pratiche di opposizione ai potenti e limiti la libertà di movimento per gli anni a venire.
 
PER DISCUTERNE E/O PER AVERE INFORMAZIONE SUGLI ORARI DI PARTENZA DEI TRENI, SUL COSTO DEL BIGLIETTO, GLI ORARI DI RITORNO ECC., PUOI VENIRE GIOVEDÌ 15 ALLE h19,00 PRESSO IL CENTRO SOCIALE EX CANAPIFICIO SITO IN VIALE ELLITTICO, 27 (C/O LA STAZIONE CENTRALE E PEPPE 2)
Per info: 340.7176202 – 338.4162841 – csexcanapificio@libero.it
Nov. 10
 visita il blog:
 
http://anarchiameccanica.blogspot.com/
Oct. 23
Care lettrici e cari lettori,
Nel mese di settembre 2007 A-Infos festeggia 12 anni di attività. Cogliamo
l'occasione di lanciare un appello a chi ci legge di sostenere il progetto
contribuendo materiale da pubblicare sulle nostre mailing list e sito web.
Chi vuole aiutare in uno dei modi seguenti è pregato di scrivere ad
a-infos-it@ainfos.ca:
* Inviare articoli, notizie, comunicati ecc del vostro collettivo o della
vostra organizzazione
* Tradurre materiale dalle altre liste in italiano
* Tradurre materiale dall'italiano in altre lingue

Il Collettivo A-Infos

 
Sept. 19
Solidarietà a La Chimica

Esprimiamo la nostra solidarietà al c.s.o.a. La Chimica di Verona sgomberato il 20 agosto su mandato del sindaco Tosi. Il razzismo e l'autoritarismo della giunta presieduta da questo leghista hanno trovato ne La Chimica un nuovo obiettivo per privare la città scaligera di uno spazio libero, autogestito e non omologato all'arretramento sociale e culturale in cui i fascisti di ieri e di oggi vogliono affossare Verona. La ventata repressiva di questi giorni d'agosto si è sentita anche a Bologna, dove un altro sceriffo - lo stalinista Cofferati - ha deciso di porre fine all'esperienza di Crash! dimostrando di voler continuare a governare la città con la paura e la repressione. A questi atti di intimidazione da parte del potere, la risposta da dare è quella di sempre: mobilitazione permanente e autorganizzazione per la liberazione degli spazi sociali.

Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org

28/08/2007
 
Sept. 14
Bergamo: Underground - Il 29 settembre presentiamo Stampa Alternativa con Marcello Baraghini ed Ettore Bianciardi
 
Finalmente Underground riprende le proprie attività!
Dopo meritato riposo, si riparte sabato 29 settembre dalle 18 alle 22, con la
presentazione del lavoro svolto da Stampa Alternativa, nei trentacinque anni
della sua esistenza, e sui progetti futuri (I Bianciardini, ad esempio)  e la
presenza di Marcello Baraghini ed Ettore Bianciardi ,con l'intermezzo di una
fugace cena e prelibate libagioni.... nonché momenti conviviali e di
appassionata discussione.
UNDERGROUND
Spazio anarchico
Via Furietti, 12/b
Bergamo (Malpensata)
underground@inventati.org


 
Sept. 13
INIZIATIVE
22 e 23 Settembre 
Due giorni di dibattito e di svago contro il militarismo e l'industria degli armamenti presso il centro agrituristico:
AGRIFANS
Cascina Picchetta di Cameri
Programma:
Sabato 22 settembre alle ore 16.00:  dibattito pubblico, alla sera cena conviviale e musica
Domenica 23 dalle ore 10.00:
assemblea di movimento contro gli F35 a Cameri: prospettive di lotta ed iniziative future a partire dalla grande marcia antimilitarista su Cameri programmata per il 4 novembre

----------

"L'iniziativa si svolgerà in un agriturismo privato, ci toccherà affrontare qualche spesa per l'affitto del luogo, la preparazione del cibo e spese organizzative di vario genere. Si ipotizza di spendere all'incirca un migliaio di euro. Saremmo dunque molto soddisfatti se i partecipanti all'incontro riuscissero a condividere con noi le spese da affrontare. E possibile per chi lo desidera, pernottare con le proprie tende all'interno dello spazio agrifans nella notte tra sabato 22 e domenica 23 settembre, nel caso siete pregati di comunicarcelo la più presto all'indirizzo:
adesione@nof35.org
Coordinamento contro gli F-35 -Novara-

 
Sept. 5
  «Sono stato io ma non sono un terrorista. Ho agito sempre da solo, non appartengoa nessun gruppo politico,non faccio parte degli anarchici organizzati e non ho mai avuto complici.
Volevo soltanto protestare contro la incoerenze della nostra società incivile.
Viviamo in un mondo immaginario, falso non c’è lavoro, i giovani sono disoccupati, ci sono le guerre: qualcuno doveva agitare un po’le acque. Ci ho pensato io. Ho le mie idee non faccio capo a nessuno. L’ho fatto per denunciare tutte le ingiustizie di questa società ipocrita e maligna.
Ho agito sempre da solo!» 

                                                                                                                                                Luca Farris
 
 
 
 
Sept. 4
Impariamo da Oscar Wilde:
 
  'Democrazia' significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente'
 
   i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica
 
Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
 
Un uomo che moralizza è di solito un ipocrita, e una donna che moralizza è invariabilmente scialba
 
Queta è la più bella: "Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé."
Sept. 2
 "Esplorare nuove emozioni, credere nell'impossibile, pensare senza limiti, è l'unica vendetta contro la vita"
Sept. 2
L'Anarca non ha bisogno di sorreggere su stampelle ideologiche il suo innato sentimento della libertà e dell’individualità. Al tempo stesso, egli è capace di vivere sotto qualunque regime politico, anche il più tirannico, poiché reca l’autonomia indelebilmente impressa in sé, e l’afferma in ogni sua azione. 
 
Sept. 1
"Sull'arcobaleno del Sole
il Folle la vita cavalca.
La Gloria con occhio perverso
lo guarda dal Vertice estremo."


Renzo Novatore
Sept. 1
 

Riposo all’ ombra del potere più assoluto
quello che ho sempre combattuto
riposo all’ ombra di quel vostro essere schiavi
ciò che vi ha sempre inginocchiato
e siete voi le porte, e non avete chiavi .….. Solo per la libertà
son nato un giorno e son vissuto
ed ho lottato ed ho perduto.
Solo per la libertà
son nato un giorno in mezzo a gente
che non vuol sentire niente
Solo per la libertà
ho alzato in piedi la rivolta
ad ogni strada e ad ogni svolta … Riposo all’ ombra del vostro smorto oblio
riposo sempre senza pace:
sempre padroni c’è sempre qualche dio
che opprime un popolo che tace! Solo per la libertà
ho rifiutato casa ed oro
ed il potere ed il lavoro.
Solo per la libertà
di un mondo che non la voleva
e poi -in catene- la piangeva.
Solo per la libertà ….. Riposo all’ ombra di chi crede che io sia stato
un sognatore o un esaltato
e di chi crede che oggi tutto vada bene:
democrazia e nuove catene.
Riposo all’ ombra di chi legge un mio trattato
invece di occupar le vie …. Solo per la libertà
ho scritto, ho amato ed ho lottato
e non per essere studiato.
Solo per la libertà
se non potevo tirar sassi
ho camminato nuovi passi.

 

"Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede".

(Errico Malatesta)                        

                                                       

*  "La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare" (C. Bukowski)

 

 

* 

"Lo stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo stato sarà perduto." (Max Stirner)
Sept. 1
 
« Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né dietro la natura, - ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto "divino", ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso, non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita...  »
(Friedrich Nietzsche)
Sept. 1
 grazie Sarè!!! mitica! speriamo che il mondo lo sarà presto!
Aug. 27
Sarèwrote:
"Anarchia vuol dire senza capi, non senza ordine".....aspettando il giorno in cui il mondo sarà pronto!!!!!!!!!!!!
Sei un grande!!!!!;)
 
Aug. 26
Pasqualewrote:
Un saluto a pugno chiuso x il compagno Domenico, W il COMUNISMO                          
Grande blog!!!!
Aug. 21
Cicciowrote:
Sai come la penso ed è anke x questo ke tra noi c'è una grande amicizia. ne abbiamo passate molte e tante ancora ce ne aspettano, cominciando da settembre.
nn cambiare mai, rimani sempre il grande domenico ke conosco e mi raccomando, tieni sempre bello alto il pugno.
Aug. 19
 ......giusto....wiwa il comunismo
Aug. 15
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